Gli altri progettiThe other projects
ABF Globalab
Il ricavato della vendita delle opere della prima fase italiana del progetto Parola ai giovani è stato devoluto alla Andrea Bocelli Foundation – Ente Filantropico, a supporto della mission Empowering people and communities, per sostenere progetti educativi rivolti alla formazione, l’orientamento e la valorizzazione dei giovani cittadini di domani.
ABF Globalab è il programma di Andrea Bocelli Foundation che accompagna ragazze e ragazzi tra i 16 e i 35 anni nello sviluppo delle competenze socio-emotive e trasversali, fondamentali per affrontare con consapevolezza il percorso scolastico e professionale, orientarsi nel mondo del lavoro e costruire il proprio progetto di vita.
L’approccio della Fondazione è sistemico e integrato, realizzando progetti pilota originali e replicabili, mira a contribuire allo sviluppo di politiche sociali e educative di qualità in partnership con realtà pubbliche e private. Questo è ciò che ABF intende per innovazione sociale: ideare e attuare soluzioni che generano impatto e restituiscono alle persone e comunità il potere di essere agenti attivi del cambiamento per la definizione di cittadinanza globale.
Andrea Bocelli Foundation contribuisce a garantire l’accesso ad un’educazione equa, inclusiva e di qualità, in linea con il Goal 4.7 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, affinché ogni bambino e ogni giovane possa esprimere appieno il proprio potenziale.
ABF Globalab
The proceeds from the sale of the artworks from the first Italian part of the Parola ai giovani project were donated to the Andrea Bocelli Foundation, supporting its mission of empowering people and communities through educational projects aimed at training, guiding and nurturing the young citizens of tomorrow.
ABF Globalab is the programme of the Andrea Bocelli Foundation dedicated to empowering young people aged 16 to 35 to develop socio-emotional and transversal competences - essential tools for navigating educational and professional pathways, orienting themselves within the world of work, and shaping their own life projects with confidence and purpose.
The Foundation adopts a systemic and integrated approach, designing and implementing original, replicable pilot projects. Its goal is to contribute to the development of high-quality social and educational policies, in partnership with both public and private entities. For ABF, social innovation means creating and implementing solutions that generate measurable impact, returning to individuals and communities the power to act as agents of change in shaping global citizenship.
ABF contributes to ensuring access to equitable, inclusive, and quality education, in line with Goal 4.7 of the United Nations 2030 Agenda, enabling every child and young person to express their potential fully.








La mostra Solitudo
5 aprile - 18 maggio 2025
Tutti ci sentiamo soli. A volte per nostra volontà, altre perché costretti dalle circostanze.
Ognuno di noi deve confrontarsi con la solitudine e ciascuno lo fa in maniera diversa a seconda del proprio carattere e del proprio vissuto.
Come viviamo la solitudine? Come la percepiamo? Quali pensieri ci attraversano quando siamo soli? Come occupiamo il nostro tempo? Come cambia la percezione della solitudine con l'avanzare dell’età? Qual è la differenza fra essere soli e sentirsi soli?
Le facoltà di ragionamento di cui sono dotati gli esseri umani rende la solitudine un campo fertile per la speculazione, per la fantasia, per i sogni, le paure e le ansie. Sta a noi decidere come viverla, verso cosa indirizzare la nostra attenzione e i nostri pensieri. Ho incontrato persone che amano stare da sole, vedono il tempo passato con se stessi come momento di stacco dalla routine quotidiana, dalle scadenze, dagli impegni, dal rumore del mondo. Ho incontrato persone che dedicano il tempo libero a prendersi cura del proprio corpo o della propria mente, a pianificare un futuro migliore per se stessi Persone che amano ricordare i momenti passati per riviverli e non dimenticare cosa li ha portati a divenire ciò che sono, altri che riempiono il vuoto Non ho trovato risposte, ma storie.
Niko Coniglio
The exhibition Solitudo
April 5th - May 18th, 2025
We all feel lonely. Sometimes by our own will, sometimes because we are constrained by circumstances.
Each of us is confronted with loneliness, and each of us does so differently according to our character and experience.
How do we experience loneliness? How do we perceive it? What thoughts run through us when we are alone? How do we occupy our time? How does the perception of loneliness change with age? What is the difference between being lonely and feeling lonely?
The reasoning faculties with which human beings are endowed make loneliness a fertile field for speculation, imagination, dreams, fears and anxieties. It is up to us to decide how to experience it, to what we direct our attention and thoughts. I have met people who enjoy being alone, who see time spent with themselves as a time to disconnect from daily routines, deadlines, commitments, the noise of the world. I have met people who devote their free time to taking care of their body or their mind, to planning a better future for themselves and their family. People who like to remember past moments to relive them and not forget what led them to become who they are, others who fill emptiness with more emptiness. I have not found answers, but stories.
Niko Coniglio




Le borse di studio
Viviamo in un mondo che troppo spesso parla dei giovani senza dare loro voce. L’Associazione, custode e promotrice del progetto “Youth and Future - Parola ai Giovani” in Italia e nel mondo, mira alla creazione di “defibrillatori per le coscienze” che, attraverso le arti, la parola, l’educazione e la cultura siano in grado di scardinare la paura del fallimento e dell’inadeguatezza, aprendo le ali della possibilità attraverso la sensibilizzazione alla cura del pianeta e del Creato.
L’Associazione negli anni ha supportato ragazze e ragazzi che vivono in condizioni di disagio o in territori di conflitto, giovani che hanno bisogno di aiuto e sostegno per i loro studi, la realizzazione dei propri sogni o nella ricerca del loro posto nel mondo.
Se hai bisogno di supporto, raccontaci la tua storia e invia un’email a info@manifestoforchange.org
Scholarships
We live in a world that all too often talks about young people without giving them a voice. The Association, as the guardian and promoter of the “Youth and Future – Parola ai Giovani’ project in Italy and around the world, aims to create ‘defibrillators for the conscience’ which, through the arts, the spoken word, education and culture, are capable of dismantling the fear of failure and inadequacy, opening up a world of possibilities by raising awareness of the need to care for the planet and all of Creation.
Over the years, the Association has supported young people living in difficult circumstances or in conflict zones – young people who need help and support with their studies, in realising their dreams or in finding their place in the world.
If you need support, tell us your story and send an email to info@manifestoforchange.org
La sfilata Institution - ss26
27 febbraio 2026
INSTITUTION è un progetto creativo ideato da Galib Gassanoff per esprimere il suo legame personale ed estetico con le culture di cui fa parte. Operando come organizzazione socio-artistica con base etica, INSTITUTION va oltre la moda. Il nome stesso fa riferimento al ruolo più ampio di un'istituzione definita come struttura di regole e norme ideata dall'uomo che modella e limita il comportamento individuale. Tutte le definizioni di istituzione trasmettono l’idea di persistenza e continuità, valori che si riflettono nel lavoro.
Galib Gassanoff, fondatore e direttore creativo di INSTITUTION, è un georgiano di origini azere, cresciuto nella periferia di Tbilisi, immerso in un mondo di lingue, mestieri e tradizioni contrastanti. A diciotto anni si è trasferito a Milano per studiare moda e acquisire esperienza professionale. Nel 2024 ha fondato INSTITUTION come piattaforma di riflessione culturale, collaborazione comunitaria ed esplorazione artistica.
Su è una parola derivata dalla lingua ancestrale turca e il suo significato etimologico è acqua, che riflette la spiritualità come specchio dell'anima. Oggi le videocamere hanno sostituito gli specchi, diventando gli strumenti attraverso i quali osserviamo e siamo osservati. La collezione 04 avvia una nuova conversazione con giacche sartoriali ispirate al tradizionale Chepken, una giacca che fa parte di un outfit più ampio. Questi capi presentano una superficie semplice, tagliata dalla lana e dal bouclé, che rimanda sia alla tradizione che alla sartoria artigianale. Le comunità femminili di Masallı e Lankaran, distretti sud-orientali dell’Azerbaigian, hanno contribuito allo sviluppo dei look finali della collezione. Questi sono per lo più tessuti a mano utilizzando la Typha Latifolia, comunemente nota come giunco. Tradizionalmente, queste piante venivano intrecciate per realizzare tappeti, recinzioni, cesti e oggetti per la casa. Le donne raccolgono i giunchi dalle paludi lungo il Mar Caspio, li essiccano e li intrecciano nelle forme progettate dal designer, che vengono poi trasformate in oggetti indossabili. Questa collaborazione segna un altro passo avanti nell'espansione della rete di artigiani del Caucaso che collabora con INSTITUTION. La tecnica di tessitura a mano utilizzata in questi pezzi si ispira alla comunità azera del designer in Georgia e ricorda le tradizioni di produzione di tappeti di Borchaly, ma invece della lana, i pezzi sono realizzati con lacci di cotone, che simboleggiano il DNA del marchio. Purtroppo questa pratica è in declino, e il designer cerca di tramandare le conoscenze alle nuove generazioni, coinvolgendo attivamente le comunità femminili locali.La collezione comprende pezzi monocromatici, annodati a mano e con frange, abbinati a capi lavorati a mano con metodi di annodatura alternati, tipici delle tradizioni dei tappeti caucasici. Alcuni capi sono lavorati a mano da una piccola comunità azera in Georgia, sottolineando l'attenzione per l’artigianato.
Grazie a Azerbaijan Culture Center di Roma e Youth and Future Association per il loro sostegno
The Institution – ss26 fashion show
February 27th, 2026
INSTITUTION is a creative project established by Galib Gassanoff to express his personal and aesthetic connection to the cultures he is part of. Operating as a social-artistic organisation with an ethical foundation, INSTITUTION reaches beyond fashion. The name itself references the broader role of an institution: A humanly devised structure of rules and norms that shape and constrain individual behaviour. All definitions of institutions carry the idea of persistence and continuity - values reflected in the work.
Galib Gassanoff, the founder and creative director of INSTITUTION, is a Georgian of Azerbaijani descent, raised on the outskirts of Tbilisi, immersed in a world of contrasting languages, crafts, and traditions. At eighteen, he moved to Milan to pursue fashion education and professional experience. He founded INSTITUTION in 2024 as a platform for cultural reflection, community collaboration, and artistic exploration.
Su is a word derived from Proto-Turkic, and its etymological meaning is water, reflecting spirituality as a mirror of the soul. Today, cameras have replaced mirrors, becoming the tools through which we see and are seen. Collection 04 begins a new conversation with tailored jackets inspired by the traditional Chepken—a woman’s vest that is part of a larger outfit. These pieces feature a simple and plain surface, cut from wool and bouclé, referencing both tradition and artisanal tailoring. Women’s communities in the southeastern Azerbaijani districts of Masallı and Lankaran contributed to the development of the collection’s final looks. These are mostly hand-woven using Typha Latifolia, commonly known as rush. Traditionally, these plants were woven into carpets, fences, baskets, and household items. The women harvest rushes from the wetlands along the Caspian Sea, dry them, and weave them into forms projected by the designer, which are later transformed into wearable objects. This collaboration marks another step forward in INSTITUTION’s expanding community-driven craftsmanship network in the Caucasus. The handweaving technique used in these pieces is inspired by the designer’s Azerbaijani community in Georgia, resembling the carpet-making traditions of Borchaly. However, instead of wool, the pieces are made from cotton shoelaces, symbolizing the brand’s DNA. As this craft faces decline, the designer seeks to support the transfer of knowledge between generations by actively involving local women’s communities. The collection features monochrome, hand-knotted, and fringed pieces, mixed with hand-knitted items and alternating knotting styles typical of Caucasian carpet traditions. Some items are hand-knitted by a small Azerbaijani community in Georgia, highlighting the collection's focus on craftsmanship.
Thanks to the Azerbaijan Culture Centre in Rome and the Youth and Future Association for their support





La sfilata Institution - El
28 febbraio 2025
INSTITUTION è un progetto creativo ideato da Galib Gassanoff per esprimere il suo legame personale ed estetico con le culture di cui fa parte. Operando come organizzazione socio-artistica con base etica, INSTITUTION va oltre la moda. Il nome stesso fa riferimento al ruolo più ampio di un'istituzione definita come struttura di regole e norme ideata dall'uomo che modella e limita il comportamento individuale. Tutte le definizioni di istituzione trasmettono l’idea di persistenza e continuità, valori che si riflettono nel lavoro.
Galib Gassanoff, fondatore e direttore creativo di INSTITUTION, è un georgiano di origini azere, cresciuto nella periferia di Tbilisi, immerso in un mondo di lingue, mestieri e tradizioni contrastanti. A diciotto anni si è trasferito a Milano per studiare moda e acquisire esperienza professionale. Nel 2024 ha fondato INSTITUTION come piattaforma di riflessione culturale, collaborazione comunitaria ed esplorazione artistica.
Nelle lingue turche, “El” si riferisce a una specifica comunità o a un gruppo di persone, implicando spesso un senso di appartenenza a un’identità culturale o sociale condivisa. “El” è anche usato per descrivere una tribù o un gruppo etnico, tipicamente unito da un patrimonio, una cultura o una lingua comuni.
Questo capitolo esplora l’identità, la discendenza e il profondo io interiore sotto la luce del creatore. Per secoli gli antenati hanno praticato la transumanza nel Caucaso. Lana, pellicce, tappeti e maglieria sono sempre stati elementi predominanti ed essenziali nella vita domestica. La sfilata di debutto si svolge nelle sale del Museo Bagatti Valsecchi, caratterizzata da un ritmo lento per offrire uno sguardo approfondito sull’artigianalità e sulla realizzazione dei capi, molti dei quali sono stati tagliati e assemblati dallo stesso stilista. Le fibre naturali come seta, cotone, lana e pelle sono i materiali principali utilizzati.
La tecnica di tessitura a mano utilizzata nei capi si ispira alla comunità di azeri in Georgia a cui appartiene lo stilista. Questa tecnica ricorda le tradizioni di produzione dei tappeti di Borchaly, ma impiega un materiale alternativo: i lacci da scarpe in cotone, che simboleggiano il DNA di INSTITUTION. Poiché questa abilità rischia di andare perduta, lo stilista cerca di sostenere il passaggio generazionale coinvolgendo le comunità femminili locali nella realizzazione delle collezioni, garantendo occupazione e preservando questo prezioso mestiere.
INSTITUTION debut show is supported by
Azerbaijan Culture Center in Rome
Youth and Future Association
ASCOLI Bottoni
NEXT AGENCY
IKU Production
The Institution - El fashion show
February 28th, 2025
INSTITUTION is a creative project established by Galib Gassanoff to express his personal and aesthetic connection to the cultures he is part of. Operating as a social-artistic organisation with an ethical foundation, INSTITUTION reaches beyond fashion. The name itself references the broader role of an institution: A humanly devised structure of rules and norms that shape and constrain individual behaviour. All definitions of institutions carry the idea of persistence and continuity - values reflected in the work.
Galib Gassanoff, the founder and creative director of INSTITUTION, is a Georgian of Azerbaijani descent, raised on the outskirts of Tbilisi, immersed in a world of contrasting languages, crafts, and traditions. At eighteen, he moved to Milan to pursue fashion education and professional experience. He founded INSTITUTION in 2024 as a platform for cultural reflection, community collaboration, and artistic exploration.
In Turkic languages, "EL" refers to a specific community or group of people, often implying a sense of belonging to a shared cultural or social identity. "EL " is also used to describe a tribe or ethnic group, typically united by common heritage, culture, or language.
As a native speaker of Azerbaijani Turkish and a member of the "EL" community, this chapter explores identity, bloodline, and deep inner self under the spotlight of the creator. Ancestors practised transhumance in the Caucasus for centuries, with the great-grandfather being one of the last shepherds in the family. Wool, fur, carpets, and knits have always been predominant and essential in the household. The debut runway show is set in the rooms of the Bagatti Valsecchi Museum, featuring a slow tempo to provide an insightful glimpse into the craftsmanship and construction of the pieces, many of which were cut and assembled by the designer himself. Natural fibres such as silk, cotton, wool, and leather are the main materials used.
The handweaving technique used in the garments is inspired by the designer's community of Azerbaijanis in Georgia. This technique resembles the carpet-making traditions of Borchaly but employs an alternative material: cotton shoelaces, which symbolize the DNA of INSTITUTION. As this skill is at risk of being lost, the designer seeks to support the generational transfer by involving local women's communities in crafting the collections, ensuring employment and preserving this valuable craft.
INSTITUTION debut show is supported by
Azerbaijan Culture Center in Rome
Youth and Future Association
ASCOLI Bottoni
NEXT AGENCY
IKU Production




Sicilietta - Sicilia in bicicletta
9 giugno - 9 luglio 2026
La bicicletta non è soltanto un mezzo di trasporto. È un modo diverso di stare nel mondo. Pedalare significa sentire la strada, accettare la fatica, fermarsi, ascoltare. In un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali e crisi energetiche, scegliere la bicicletta assume anche un valore simbolico. Andare avanti con le proprie forze. Continuare a credere negli incontri umani e nella semplicità, anche quando tutto sembra correre nella direzione opposta.
Dopo aver attraversato oltre 120 nazioni nel mondo, ho capito una cosa: spesso percorriamo migliaia di chilometri per cercare umanità lontano, senza renderci conto di quanta ce ne sia vicino a noi. Per anni ho visitato orfanotrofi, ospedali pediatrici, comunità e realtà difficili in diversi continenti. Ho ascoltato storie in lingue che non conoscevo, ma gli occhi delle persone parlavano sempre la stessa lingua. “Non sempre bisogna andare dall’altra parte del mondo per trovare qualcosa che valga davvero la pena vivere.”
Oggi sento il bisogno di fare qualcosa di diverso. Non prendere un aereo. Non inseguire continuamente la distanza. Ma rallentare. Attraversare la Sicilia in bicicletta, metro dopo metro, senza fretta, lasciando spazio agli incontri veri, alle persone e alle storie che spesso restano invisibili.
Andrea Caschetto
Sicilietta - Cycling in Sicily
June 9th - July 9th, 2026
A bicycle is not just a means of transport. It is a different way of being in the world. Cycling means feeling the road, embracing the effort, stopping, listening. In an age marked by wars, international tensions and energy crises, choosing to cycle also takes on a symbolic significance. Moving forward under one’s own steam. Continuing to believe in human connections and in simplicity, even when everything seems to be heading in the opposite direction.
Having travelled through more than 120 countries around the world, I’ve realised one thing: we often travel thousands of kilometres in search of humanity far away, without realising how much of it is right here beside us. For years, I’ve visited orphanages, children’s hospitals, communities and places facing hardship across different continents. I’ve listened to stories in languages I didn’t know, but people’s eyes always spoke the same language. “You don’t always have to go to the other side of the world to find something truly worth living for.”
Today, I feel the need to do something different. Not to get on a plane. Not to constantly chase distance. But to slow down. To cycle across Sicily, metre by metre, without rushing, leaving room for genuine encounters, for the people and stories that often remain unseen.
Andrea Caschetto


Associazione Arte Continua
L'Associazione Arte Continua nasce da un piccolo gruppo di giovani amici di Poggibonsi, Colle di Val d’Elsa e San Gimignano nel 1990. L'idea è quella di aggiornare l'identità artistica di queste piccole città, a partire da quelle in cui è più concentrata l'arte del passato fino a tentare di ripensare attraverso gli artisti della comunità internazionale il rapporto tra città e campagne, tra locale e globale, tra piccoli e grandi centri abitati. In definitiva si tratta di una serie di proposte nate da lavori site specific che ripensino il rapporto tra umanità e altre forme viventi.
Negli oltre 36 anni di vita e con la presidenza di Mario Cristiani dal 1995, l'Associazione coinvolge artisti e curatori della comunità internazionale dell´arte realizzando e promuovendo progetti mirati a una nuova consapevolezza del rapporto tra città e campagna, cercando di ridisegnare il concetto di periferia e di città, invitando gli artisti a realizzare opere d'arte, perlopiù permanenti e site specific. L’Associazione, nello spazio pubblico, realizza percorsi didattici e laboratori nelle scuole per avvicinare bambini e ragazzi all'arte contemporanea, promuove progetti di riforestazione urbana legati al paesaggio e organizza mostre, eventi e visite guidate che raccontano il territorio attraverso lo sguardo di numerosi artisti. In questo modo diffonde il coinvolgimento delle comunità locali e sostiene la responsabilità sociale, culturale e ambientale d'impresa, con l'obiettivo di migliorare lo spazio pubblico creando connessioni tra arte, cultura e rispetto della fragilità.
Il lavoro dell’Associazione nasce da un'idea precisa: ripensare la città come scultura nel paesaggio, un luogo di alleanze tra radicamento territoriale e apertura al mondo, dove lo sguardo di artisti internazionali incontra la vita quotidiana.
Associazione Arte Continua
Associazione Arte Continua was founded by a small group of young friends from Poggibonsi, Colle di Val d’Elsa and San Gimignano in 1990. Its goal is to revitalize the artistic identity of these small towns, starting with the ones with a greater concentration of art from the past, and attempt to rethink, with the help of artists from the international community, the relationship between the city and the countryside, between the local and the global, between small villages and large cities. Ultimately, it came up with a series of proposals stemming from site-specific works that reconsider the relationship between humanity and other forms of life.
In its over thirty-six years of operation and with Mario Cristiani as president since 1995, Associazione Arte Continua has engaged artists and curators from the international art community by creating and promoting projects aimed at generating a new awareness of the relationship between the city and the countryside in an attempt to re-envision the concept of the suburbs and the city, inviting artists to create artworks that are, for the most part, permanent and site specific. In the public sphere, Associazione Arte Continua carries out educational programs and workshops in schools to introduce kids to contemporary art, promote urban reforestation projects connected to the landscape, and organize exhibitions, events, and guided tours that tell the story of local areas through the eyes of a variety of artists. In this way, it encourages local community involvement and supports corporate social, cultural, and environmental responsibility in order to improve public spaces by bridging the gap between art, culture, and respect for vulnerability.
The work of Associazione Arte Continua develops from one, specific idea: to reimagine the city as a sculpture within the landscape, as a place that is rooted in local traditions yet open to the world, where the work of international artists combines with daily life.
Fondazione Sylva
Fondazione Sylva è un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di rigenerazione ambientale attraverso la forestazione. È nata e partita in Puglia nel 2021, in seguito al bisogno di reagire alla catastrofe del disseccamento di milioni di olivi secolari dovuta alla diffusione del batterio Xylella fastidiosa, che in 15 anni ha provocato la morte di quasi 30 milioni di alberi d’olivo in Salento (40% degli olivi della Puglia), innescando un processo di desertificazione per oltre 750.000 ettari di terreno agricolo con conseguenze socio-culturali, economiche, salutistiche, paesaggistiche e ambientali molto gravi. Fondazione Sylva vuole contribuire attivamente alla rinascita ambientale di questo territorio. Contemporaneamente ci adoperiamo per mitigare gli effetti del cambiamento climatico piantando alberi non solo in Puglia ma anche in altre regioni d’Italia.
Sylva Foundation
The Sylva Foundation is a non-profit organization dedicated to environmental regeneration through afforestation. It was founded and launched in Puglia in 2021 in response to the need to address the catastrophe caused by the withering of millions of centuries-old olive trees due to the spread of the Xylella fastidiosa bacterium, which in 15 years has caused the death of almost 30 million olive trees in Salento (40% of Puglia’s olive trees), triggering a process of desertification across more than 750,000 hectares of agricultural land, with very serious socio-cultural, economic, health, landscape, and environmental consequences. The Sylva Foundation aims to actively contribute to the environmental regeneration of this region. At the same time, we are working to mitigate the effects of climate change by planting trees not only in Puglia but also in other regions of Italy.
Plantasia - Parco sonoro
Elisa e Giovanni Caccamo il 28 agosto 2026, annunciano dal Teatro Romano di Verona l’alleanza tra le loro organizzazioni non profit. Il primo progetto comune è Plantasia – Parco Sonoro, il progetto di rigenerazione urbana nato a Milano che unisce natura, musica e partecipazione dei giovani. L’obiettivo è sviluppare un nuovo modello di rigenerazione sociale e ambientale da portare anche in altre città.
È questo il senso dell’alleanza annunciata oggi da Elisa e Giovanni Caccamo, che uniscono i percorsi delle rispettive organizzazioni non profit, Fondazione Lotus e Youth & Future, per lavorare insieme a una nuova idea di transizione: una transizione capace di tenere insieme cura dell’ambiente, protagonismo delle nuove generazioni, cultura e innovazione sociale.
Il primo progetto nato da questa collaborazione sarà Plantasia – Parco Sonoro, il progetto di rigenerazione ambientale, urbana e culturale sviluppato a Milano da Fondazione Lotus e Music Innovation Hub, con il sostegno e la collaborazione di Comune di Milano, Fondazione Cariplo e Fondazione di Comunità Milano, e con il coinvolgimento della filiera musicale.
Plantasia diventa così il primo progetto a entrare nel percorso dei “Boschi del Cambiamento” di Youth & Future, evolvendo da intervento di rigenerazione ambientale a laboratorio di rigenerazione sociale e ambientale, nel quale il coinvolgimento delle giovani generazioni sarà parte integrante del progetto.
“Per anni abbiamo chiesto ai giovani quale futuro volessero costruire. Oggi dobbiamo creare luoghi nei quali possano realmente iniziare a costruirlo. L’incontro con Elisa e con Lotus nasce proprio da questa esigenza: mettere in relazione il cambiamento sociale con quello ambientale. Plantasia è un primo esempio concreto di questa visione: un luogo nel quale la cura della terra può diventare anche cura della comunità.”
Giovanni Caccamo
“La sostenibilità non può essere soltanto una parola e nemmeno soltanto un intervento sul territorio. Deve diventare cultura, partecipazione, responsabilità condivisa. Plantasia nasce dalla volontà di lasciare una legacy concreta attraverso la musica e oggi, grazie all’incontro con Youth & Future, può diventare anche uno spazio in cui i giovani siano protagonisti del cambiamento. È questo il futuro che vorrei contribuire a costruire.”
Elisa
Plantasia è molto più di un semplice intervento di riqualificazione: è la visione di un futuro più verde per Milano. Nato dalla volontà di Elisa di lasciare un’eredità concreta per la transizione ecologica in occasione del concerto allo Stadio San Siro del 18 giugno 2025, il progetto prevede la trasformazione di un’ex cava tombata di circa 46.000 mq, tra via Quarenghi e via Castellanza nel Municipio 8 di Milano, nel primo Parco Sonoro della città.
Realizzato in collaborazione con il Comune di Milano, Fondazione Cariplo, Fondazione Lotus, Fondazione di Comunità Milano e Music Innovation Hub, Plantasia unisce rigenerazione ambientale, cultura e partecipazione. Per sostenerne lo sviluppo è stato costituito il Fondo “Plantasia – Parco Sonoro”, che coinvolge cittadine e cittadini, imprese e organizzazioni nella realizzazione di questo percorso.
L’intervento si svilupperà in più fasi: entro la fine del 2026: una fase di caratterizzazione dei suoli ed analisi di rischio, a carico del Comune di Milano per individuare le caratteristiche dei suoli, gli eventuali inquinanti e i relativi rischi sanitari ed ambientali; nella primavera del 2027: una fase di sperimentazione, sostenuta dal contributo del Fondo Plantasia, della durata di almeno 3 anni, su circa 1500 – 2.000 mq, necessaria per definire le specie vegetali più efficaci ad assorbire gli inquinanti; a partire dal 2030: una fase in cui il Comune di Milano definirà e realizzerà l’intervento complessivo di fitorisanamento di tutta l’area che porterà alla creazione del nuovo parco.
Youth & Future aggiunge ora un nuovo asse: la partecipazione delle giovani generazioni.
Plantasia – Sound Park
On 28 August 2026, Elisa and Giovanni Caccamo announced the partnership between their non-profit organizations from the Roman Theatre in Verona. Their first joint project is Plantasia - Parco Sonoro, an urban regeneration project launched in Milan that brings together nature, music and youth participation. The aim is to develop a new model of social and environmental regeneration to be rolled out to other cities as well.
This is the essence of the partnership announced today by Elisa and Giovanni Caccamo, who are bringing together the work of their respective non-profit organizations, Fondazione Lotus and Youth & Future, to collaborate on a new vision of transition: a transition capable of bringing together care for the environment, the active involvement of the younger generations, culture and social innovation.
The first project to emerge from this collaboration will be Plantasia - Parco Sonoro, the environmental, urban and cultural regeneration project developed in Milan by Fondazione Lotus and Music Innovation Hub, with the support and collaboration of the City of Milan, Fondazione Cariplo and Fondazione di Comunità Milano, and with the involvement of the music industry.
Plantasia thus becomes the first project to join Youth & Future’s ‘Boschi del Cambiamento’ (Forests of Change) initiative, evolving from an environmental regeneration project into a laboratory for social and environmental regeneration, in which the involvement of the younger generations will be an integral part of the project.
“For years we have been asking young people what kind of future they want to build. Today we must create places where they can actually begin to build it. Our collaboration with Elisa and Lotus stems precisely from this need: to link social change with environmental change. Plantasia is a first concrete example of this vision: a place where caring for the land can also mean caring for the community.”
Giovanni Caccamo
“Sustainability cannot be just a word, nor can it be merely a local initiative. It must become a culture, a form of participation, and a shared responsibility. Plantasia stems from the desire to leave a tangible legacy through music and today, thanks to the collaboration with Youth & Future, it can also become a space where young people are the driving force behind change. This is the future I would like to help build.”
Elisa
Plantasia is much more than a simple regeneration project: it is the vision of a greener future for Milan. Born out of Elisa’s desire to leave a tangible legacy for the ecological transition on the occasion of the concert at the San Siro Stadium on 18 June 2025, the project involves transforming a former, filled-in quarry covering approximately 46,000 square metres, situated between Via Quarenghi and Via Castellanza in Milan’s 8th Municipal District, into the city’s first Sound Park.
Developed in collaboration with the City of Milan, Fondazione Cariplo, Fondazione Lotus, Fondazione di Comunità Milano and Music Innovation Hub, Plantasia combines environmental regeneration, culture and community participation. To support its development, the ‘Plantasia - Parco Sonoro’ Fund has been established, involving citizens, businesses and organizations in the realization of this project.
The project will unfold in several phases: by the end of 2026: a phase involving soil characterization and risk analysis, to be carried out by the City of Milan to identify soil characteristics, any pollutants and the associated health and environmental risks;
in spring 2027: a trial phase, supported by funding from the Plantasia Fund, lasting at least three years and covering an area of approximately 1,500–2,000 square metres, necessary to identify the plant species most effective at absorbing pollutants; from 2030: a phase in which the City of Milan will define and implement the comprehensive phytoremediation programme for the entire area, leading to the creation of the new park.
Youth & Future now adds a new dimension: the involvement of the younger generations.

Blue Forest - One Ocean
Avviato nel 2023, Blue Forest è un progetto della One Ocean Foundation dedicato al ripristino e alla protezione delle foreste marine, con particolare attenzione alla Posidonia oceanica.
Il progetto combina attività di riforestazione, ricerca scientifica, tecnologie innovative ed educazione ambientale, favorendo collaborazioni con università e istituzioni. Attraverso la promozione di iniziative di sensibilizzazione tramite documentari, contenuti multimediali e programmi educativi, mira a coinvolgere i cittadini e le giovani generazioni sul valore di questi ecosistemi fragili e vitali, contribuendo direttamente agli obiettivi globali volti a promuovere un ecosistema più sano e resiliente.
Il progetto Blue Forest rappresenta un’azione concreta nell’ambito dell’iniziativa 30x30 delle Nazioni Unite, un quadro d’azione concepito per proteggere almeno il 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030, mentre il Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi (2021-2030) mira a prevenire, arrestare e invertire il degrado degli ecosistemi in tutto il mondo.
Blue Forest - One Ocean
Started in 2023, Blue Forest is a project by One Ocean Foundation dedicated to the restoration and protection of marine forests, particularly focusing on Posidonia oceanica.
The project combines reforestation activities, scientific research, innovative technologies, and environmental education, fostering collaborations with universities and institutions. By promoting awareness initiatives through documentaries, multimedia content, and educational programs it aims at engaging citizens and younger generations with the value of these fragile and vital ecosystems, and directly contributes to global objectives for fostering a healthier and more resilient ecosystem.
The Blue Forest project represents a concrete action within the United Nations 30x30 initiative, a framework designed to protect at least 30% of terrestrial and marine areas by 2030, while the UN Decade on Ecosystem Restoration (2021-2030) seeks to prevent, halt, and reverse ecosystem degradation worldwide.

